La nostra storia

La nostra storia

Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale costituiscono sfide di immensa portata per il nostro pianeta e l'intera società.

Il riscaldamento globale, risultato delle attività umane, è direttamente responsabile dell'intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi. Questi ultimi mettono sotto stress i sistemi agricoli, alimentando l'insicurezza alimentare e generando instabilità economica. Inoltre, rappresentano una minaccia non solo per la salute umana, ma rischiano anche di accelerare la perdita di biodiversità e di destabilizzare il delicato equilibrio della vita sulla Terra.

Per contrastare questi cambiamenti globali e garantire la sostenibilità ambientale, una componente chiave è rappresenta dal mantenimento della salute del suolo. Questi svolgono un ruolo critico agendo come potenti serbatoi di carbonio, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla stabilizzazione delle temperature globali. Parallelamente, forniscono nutrienti essenziali per la crescita delle colture, riducendo così la necessità di fertilizzanti sintetici.

InBestSoil è un progetto Horizon 2020 che mira a fornire un quadro per investire nella salute del suolo. Il progetto è nato dalla necessità di affrontare il degrado di oltre la metà dei suoli europei, con un costo stimato di 50 miliardi di euro all’anno.

Noi di InBestSoil crediamo che rendere la salute del suolo un concetto operativo sia fondamentale per creare un futuro sostenibile. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un sistema di valutazione economica dei servizi ecosistemici forniti da un suolo sano e dell’impatto delle diverse tipologie di interventi sul suolo, e incorporarlo nei modelli di business e negli incentivi. Miriamo a incoraggiare le organizzazioni pubbliche e private a investire nella salute del suolo e a creare prodotti, servizi e catene di valore che siano meno dannosi per il suolo stesso. Il nostro progetto riunisce venti partner da dieci paesi per il raggiungimento di un obiettivo comune, dalle università alle piccole e medie imprese, le società di consulenza, gli agricoltori e le ONG.

InBestSoil fornirà dati, prove, strumenti e modelli per valutare come l’investimento nella salute del suolo può contribuire alla transizione verso un utilizzo del suolo sostenibile e resiliente nel lungo termine. Attraverso sei siti dimostrativi (Lighthouses) e tre laboratori viventi (Living Labs), per un totale di nove aree di studio rappresentative delle quattro regioni biogeografiche europee (Boreale, Continentale, Atlantica, Mediterranea) e di diversi usi del suolo (agricoltura, foresta, urbano, minerario), verranno adottati come modelli per la co-creazione e la co-progettazione. Questo approccio garantisce che i risultati del progetto siano pertinenti e applicabili a diversi stakeholder e contesti.

to top